FAQ Page

Domande Frequenti

 

  • Ma Google può portare ricchezza...

    Bene, questa è un ottima domanda.

    Chi sono i fondatori di Google

    Nel 1997 Larry Page e Sergey Brin sono due studenti di Stanford e stanno lavorando a un progetto che vuole sfruttare un algoritmo per classificare i siti: nello stesso anno registrano il dominio Google e fondano la società nel 1998. Page è un "figlio d'arte": il padre è professore universitario di informatica, mentre la madre ha un master nella stessa materia. Brin, invece, è nato in Russia e si è trasferito negli Stati Uniti a sei anni.

    Loro sono diventati ricchissimi e ci hanno dato uno strumento che può miglorare anche il nostro stato sociale. E' opportuno però avere idee sempre precise su quello che si vuole realizzare per non perdere tempo. Se hai un progetto guarda sempre se è realizzabile e se questo progetto può essere utile. Se stai sviluppando qualcosa che serve e se sei unico potrai anche essere vincente.. e forse allora Google ti servira per farti conoscere. Google ti apre al mondo solo se sei particolare se sei unico.

    foto foto2

  • Rif. 798
  • Che posto occupa Google nel 2018

    Quando si parla di motori di ricerca ovviamente si pensa subito a sua maestà Google e come potrebbe non essere così visto che ad oggi Big G continua a detenere indisturbato il primato di motore di ricerca più utilizzato non solo in Italia ma anche nel mondo. Una supremazia che ormai va avanti già da diversi anni. Un monopolio ben percepito non solo da chi effettua ricerche sul web ma anche per chi possiede un sito web come questo. Chi più chi meno ma tutti gli editori online, professionali o amatoriale, provano ogni strategia possibile per piazzarsi al meglio tra le “braccia” di big G!
    foto foto2

  • Rif. 799
  • WEB MARKETING

    WEB MARKETING
    Il Search Engine Marketing comprendente tutti quei servizi atti a soddisfare le esigenze delle persone nel momento piu' avanzato del processo d'acquisto: quello del bisogno, in cui si va alla ricerca di informazioni su prodotti e servizi che lo soddisfino, utilizzando principalmente i motori di ricerca.

    Oggi si parla di Search Marketing (senza Engine) perche' l'attenzione sulla ricerca dell'utente si e' ampliata includendo altri ''luoghi'' in cui si trovano le informazioni desiderate, in particolare social networks e portali tematici.
    foto foto2

  • Rif. 620
  • SOCIAL MARKETING

    SOCIAL MARKETING OPPORTUNITA' DA NON PERDERE PER AUMENTARE LA VISIBILITA' DEL SITO INTERNET; MA COME FARE? 

    l Social Media Marketing è il modo per aumentare la popolarità e diffondere ad un vasto pubblico (community) il proprio brand, i prodotti e i servizi, attraverso i Social Network (canali sociali online come Facebook, Twitter, YouTube, Linkedin, ecc.). La presenza sui Social Network è fondamentale e proficua. Una qualsiasi notizia che normalmente avrebbe bisogno di mesi se non di anni per la diffusione, su Twitter e su Facebook si espande a macchia d’olio nel giro di poche ore.

    La vera forza della comunicazione sui Social Network è rappresentata dal passaparola online, che si propaga semplicemente grazie, ad esempio, ai tasti “condividi” e “mi piace”.Questo funzionerà ovviamente se il messaggio, il prodotto o il servizio sarà oggettivamente interessante, coinvolgente, innovativo.

    foto foto2

  • Rif. 621
  • WEB MARKETING

    Cosa è il Web Marketing ? per comprenderlo iniziamo a capire il significato di queste parole:

    Cosa è il Web: con queste tre lettere si intende tutto ciò che è online e cioè raggiungibile attraverso una connessione ed un dispositivo in grado di interpretare nel modo corretto i contenuti e i servizi raggiungibili attraverso Internet

    Cosa è il marketing: con questa parola si intendano tutte quelle azioni che sono utili a promuovere e diffondere un qualsiasi servizio, prodotto o persona pubblica di cui intendiamo espandere la conoscenza al maggior numero di persone.

    Dopo queste brevi e volutamente riduttive spiegazioni va da sé che nella definizione di web marketing si possano comprendere tutte quelle attività che si possano utilizzare su Internet per diffondere un qualsivoglia argomento commerciale e non.


    foto foto2

  • Rif. 628
  • WEB MARKETING E POSIZIONAMENTO

    web marketing
    foto foto2

  • Rif. 635
  • Cos'è il web marketing?

    Cosa è il Web Marketing ? per comprenderlo iniziamo a capire il significato di queste parole:

    Cosa è il Web: con queste tre lettere si intende tutto ciò che è online e cioè raggiungibile attraverso una connessione ed un dispositivo in grado di interpretare nel modo corretto i contenuti e i servizi raggiungibili attraverso Internet

    Cosa è il marketing: con questa parola si intendano tutte quelle azioni che sono utili a promuovere e diffondere un qualsiasi servizio, prodotto o persona pubblica di cui intendiamo espandere la conoscenza al maggior numero di persone.

    Dopo queste brevi e volutamente riduttive spiegazioni va da sé che nella definizione di web marketing si possano comprendere tutte quelle attività che si possano utilizzare su Internet per diffondere un qualsivoglia argomento commerciale e non.

    foto foto2

  • Rif. 636
  • Costo sito Web?

    Quanto costa un sito Web?

    Il buon senso regola tutto, anche il web
    Se aprire un negozio fisico costa decine di migliaia di euro, un e-commerce non può costare 500-600 Euro, mi sembra ovvio.

    Se così fosse - visto che li sviluppiamo e potremmo abbattere una buona parte dei costi di implementazione - saremmo tutti ricchi titolari di e-commerce. Non credete a chi vi dice che sviluppare un sito web e vendere online è facile e costa poco ed è facile. Dovete sempre tenere i piedi per terra e pensare che avrete ciò per cui state pagando.

    Investire 300 euro per un sito web oppure una landing page che non funziona significa buttare via 300 euro.
    foto foto2

  • Rif. 639
  • PERCHE' BISOGNA AVERE UN SITO INTERNET?

    Sono 25 milioni gli utenti che si collegano a internet ogni mese.
    Un sito internet comunica affidabilità e professionalità, i messaggi sono chiari e immediati. 
    Il sito web è il mezzo di comunicazione per eccellenza e permette la massima interazione con i propri interlocutori.
    E' dimostrato che prima di qualsiasi acquisto di prodotto o servizio il cliente si informa... ma dove se non su internet?
    foto foto2

  • Rif. 640
  • I principali linguaggi di programmazione dei siti internet.

    1) PHP è l'indiscusso leader dei linguaggi lato server usati oggi su internet.
    Ogni volta che si vuole aprire un sito comprando un server di hosting, viene fornito l'interprete PHP, usato da CMS popolari come WordPress e su siti come Wikipedia o Facebook.
    Essendo un linguaggio lato server, il codice viene elaborato prima che raggiunga il browser dell'utente, quindi, quello che tutti vedono, è l'elaborazione finale e nessuno può sapere il codice PHP originale.
    PHP è usato di solito insieme a MySQL, il linguaggio che permette di estrarre informazioni da un database, manipolarlo e presentarlo all'utente (ogni volta che c'è un elenco a scelta multipla, c'è un database).
    Il PHP può anche essere utilizzato per scrivere script a riga di comando o applicazioni web con interfaccia grafica.
    Di PHP, essendo molto popolare, ci sono tantissime guide in italiano, sia per principianti che per esperti, disponibili gratuitamente su siti specializzati come HTML.it.

    2) MySQL è un altro componente fondamentale compreso nelle installazioni dei webserver standard, quelli che si comprano con pochi euro per aprire un sito nuovo.
    MySQL non è proprio un linguaggio di programmazione ma il codice per gestire un database gratuito e open source.
    MySQL è in realtà un linguaggio a riga di comando per gestire ed estrarre dati o anche per creare automatismi.
    Ci sono alcuni strumenti a interfaccia grafica come PHPMyAdmin per gestire Database più facilmente.
    Il database MySQL alimenta i blog WordPress in modo che tutti gli articoli possano essere memorizzati in modo ordinato nel databse.

    3) JavaScript non è un codice di programmazione (non deve essere confuso con Java) ma un linguaggio di scripting.
    Gli script Javascript servono a creare facilmente interattività nelle pagine Web ed è un linguaggio di scripting che viene eseguito localmente sul browser dell'utente, così il sito internet può rispondere alle interazioni dello stesso.
    Per esempio, c'è un javascript quando si preme su un link che mostra contenuto nascosto, senza ricaricare interamente la pagina.
    Se c'è qualcosa di interattivo su un sito che non è un'animazione Flash, probabilmente si tratta di Javascript.

    Tra i più celebri script in Javascript c'è JQuery, multifunzione, che sta diventando lo standard per le pagine web moderne.
    Il linguaggio JavaScript è usato anche per la tecnica di sviluppo Ajax.
    Su Javascript, avevo segnalato diverse risorse nell'articolo nell'articolo sugli schemi di sintesi HTML, CSS e Javascript

    4) Python è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti, facile da usare e ottimo per l'apprendimento.
    Python è open source e viene usato anche da Google, Yahoo e, soprattutto, da Youtube proprio perchè semplice da leggere e da modificare per fare aggiornamenti e manutenzione.
    Per un programmatore Java o C, imparare Python dovrebbe essere una passeggiata.

    5) ASP.net è il linguaggio di programmazione per i siti web posizionati su server Microsoft (mai gratuiti).
    Asp.net serve a creare contenuti dinamici ed interattivi ed è soprattutto utilizzato negli ambienti aziendali dove si utilizzano server Windows, quindi, impararlo potrebbe portare diversi sbocchi lavorativi.
    Solitamente i contenuti ASP sono scritti usando i VBScript (script in Visual basic).

    6) Perl prima era un linguaggio di programmazione molto usato per i siti web mentre adesso è meno usato in favore di PHP.
    Perl è anche usato per la tecnologia dei webserver CGI.

    7) Ruby è un linguaggio usato da siti famosi come Groupon, Shopify e Twitter.
    Si tratta di un linguaggio veloce e con meno ripetizioni, che viene interpretato dal server e poi inviato come pagina HTML completa al browser (come avviene per il PHP).
    Purtroppo, la maggior parte dei servizi di hosting non supportano Ruby quindi bisognerebbe sapere come configurare un proprio webserver.
    foto foto2

  • Rif. 643
  • ESSERE IN INTERNET E' UNO STIMOLO PER I CLIENTI?

    Avere una presenza in Internet  significa stimolare l'interesse del pubblico, ed è per questo che sempre più le aziende inseriscono nei loro spot o affissioni il proprio indirizzo web. 
    Pensiamo semplicemente alla moltitudine di prodotti che una azienda può vendere. Come pubblicizzarli? Uno ad uno? Con un sito web si presenta un'azienda nella sua totalità.
    foto foto2

  • Rif. 646
  • Da cosa dipende la velocità di apertura di una pagina internet?

    La velocità di apertura della pagina può variare a seconda di molteplici fattori: primo tra tutti la velocità della banda internet qui dalla qualità della linea telefonica; dalla quantità di immagini che la pagina contiene e dalla compressione delle stesse (formato delle immagini); codice ricorsivo e formattazioni elaborate. Spesso anche l eccessivo utilizzo di codice javascript può rallentare. Una pagina troppo pesante viene sicuramente penalizzata da google e difficilmente otterrà un buon posizionamento.
    foto foto2

  • Rif. 648
  • Siti internet per dentisti.

    Sono molte le categorie commerciali che aggrediscono il mercato con una forte presenza sul web. Anche gli studi dentistico cercano di affermarsi realizzando pagine web sempre più professionali presentando molte news informative per dare al potenziale cliente l idea di presenza e di conoscenza nel settore. Guarda il sito da noi realizzato:  

    foto foto2

  • Rif. 652
  • SITI WEB. QUALE SCEGLIERE?

    Non è solo questione di prezzo ma anche di esigenze; Perchè fare un sito internet statico?  quando fare un sito internet dinamico?. Questi sono i primi quesiti a cui rispondere: Statico se avete solo una esigenza di presenza e di visibilità; dinamico se oltre a questo dovete spesso inserire nuove informazioni tipo news o blog.
    foto foto2

  • Rif. 653
  • Quanto vuoi spendere per un sito Internet?


    Cerchiamo di essere coincisi: si parte da Euro 400,00 per un sito statico, Euro 700,00 per un sito dinamico e a salire per siti personalizzati con sezioni protette e E-commerce.

    esempi:
    euro 400,00   http://www.lcm-sas.it
    euro 700,00   http://www.ladyhawk.it
    euro 1200,00 http://www.dentisti-legnano.it 
    foto foto2

  • Rif. 655
  • Facebook fare pubblicità.

    Se vuoi iniziare a promuovere in Facebook la tua attività, o se stai già gestendo la tua Pagina Aziendale per pubblicizzare la tua azienda nella speranza di cercare e acquisire nuovi clienti, probabilmente ti sei posto queste domande:

    “Quanto devo spendere per una campagna pubblicitaria in Facebook?”

    “Quanto dovrebbe costare mediamente un’inserzione pubblicitaria?”

    “Quali sono i costi nascosti della promozione su Facebook?”

    È ora di fare un po’ di chiarezza su questi temi, e darti finalmente un’idea chiara del guaio in cui ti stai cacciando!

    Comunque puoi iniziare anche con una spesa controllata di alcune centinaia di euro mensili. Investendo 400,00 euro abbiamo la capacita di colpire qualche migliaia di utenti e sulla base delle risposte ottenute si possono calibrare altre azioni.

    foto foto2

  • Rif. 656
  • Il marketing online.

    Rientrano Nella Categoria Del Marketing Online Tutte Le Strategie Volte A Far Acquisire Visibilita' Online A Un Brand, A Un Prodotto, A Un Servizio. Gli Obiettivi Possono Essere Molteplici, Non Solo La Vendita Online (Ecommerce) Ma Anche La Promozione Della Propria Immagine Aziendale (Brand Reputation), La Creazione Di Una Rete Sociale (Social Networking). Per Ognuno Di Questi Obiettivi Gli Strumenti Di Marketing Online Sono Molteplici, Conoscerli Tutti E Impensabile Se Non Si Fa Esattamente Questo Lavoro, Il Lavoro Del Web Marketer, Il Web Marketing
    foto foto2

  • Rif. 657
  • Il web marketing, da dove partire?

    Un'efficace strategia di Web Marketing deve prevedere la cura e l'attenzione, in primis, per il sito web aziendale. Il sito web e' il tuo bigliettino da visita, ti rappresenta, se e' un 'buon sito web' la tua Azienda sara' credibile, se non lo e' la tua Azienda non sara' credibile: e' matematica! Una strategia efficace e completa deve poi poter consentirti di presidiare i canali Social anche attraverso un corporate Blog..
    foto foto2

  • Rif. 658
  • costi posizionamento e come muoversi.

    analisi dell' XHTML e suggerimenti per ottimizzazione tags html

    analisi dei testi presenti e suggerimenti per creazione landing pages e modifiche dei contenuti suggerimenti per la ridefinizione della struttura interna basata sulle keyword richieste

    definizione delle migliori parole chiave e della organizzazione dei link interni al sito

    suggerimenti per siti contestuali per ottenere link esterni in arrivo

    consulenza sul setup degli strumenti di Google per la gestione SEO

    consulenza sugli strumenti software da installare sul sito necessari per una migliore indicizzazione da parte dei motori di ricerca

    suggerimenti per l'utilizzo corretto dei tag xhtml e per rispettare le direttive di accessibilita' e usabilita' per i vostri siti

    analisi delle parti html da rimuovere che appesantiscono la struttura del sito

    tempistiche di posizionamento per le parole chiave richieste
    esame di fattibilita' del posizionamento entro i tempi proposti
    esame della concorrenza per le principali parole chiave di settore

    Consulenza SEO BASE: costo indicativo 250 Euro (una tantum)
    foto foto2

  • Rif. 659
  • A chi serve un sito internet?

    Tutti i professionisti dovrebbero sfruttare il canale online, perché è uso comune di tutti informarsi su internet e ricercare sui motori di ricerca quello di cui si ha bisogno: dai vestiti al dottore non ci sono più limiti. Quindi meglio fare questo tipo d investimento perché sicuramente porta profitto. Chi non ha mai trovato o comprato qualcosa online!!!
    foto foto2

  • Rif. 660
  • Come promuovere il sito.

    Nessuno può promettere con certezza di posizionare un sito web nelle prime posizioni perché in prima pagina ci sono solo 10 posti e tutti tentano di essere lì in ogni modo spendendo tempo studio e danaro. L unico metodo certo è affidarsi a dei professionisti per organizzare una campagna pubblicitaria con Adwords, ovviamente bisogna investire almeno qualche centinaia di euro solo per il progetto e poi a seconda dell' importanza delle masterkey viene pianificata la strategia sulla base del budget.
    foto foto2

  • Rif. 662
  • Chi non ha mai trovato o comprato qualcosa online!!!


    Tutti i professionisti dovrebbero sfruttare il canale online, perché è uso comune di tutti informarsi su internet e ricercare sui motori di ricerca quello di cui si ha bisogno: dai vestiti al dottore non ci sono più limiti. Quindi meglio fare questo tipo d investimento perché sicuramente porta profitto. Chi non ha mai trovato o comprato qualcosa online!!!
    foto foto2

  • Rif. 664
  • Cosa fare per essere primi su google?

    arrivare nelle prime posizioni del motore di ricerca è molto difficile e i fattori determinanti sono molti. La struttura del sito i suoi contenuti e la semplicità in primis ma da non sottovalutare è il lavoro che bisogna attivare fuori dal sito.
    È importante lavorare sul il link popolarity quindi creare dei link esterni autorevoli che puntano al sito che vogliamo posizionare, dobbiamo trovare blogger con cui stringere un rapporto di collaborazione e attirare la curiosità del pubblico 

    foto foto2

  • Rif. 665
  • Algoritmo di Google

    con il tempo l’algoritmo di Google  è diventato molto più sofisticato e il codice rimane segretissimo. L’ algoritmo di Google più recente valuta e analizza molte variabili che molti anni fa non erano presenti. Per esempio, i social networks, lo spam, la duplicazione dei contenuti la struttura della sintassi.

    Conoscere l’algoritmo di Google significherebbe capire esattamente quanto peso Google attribuisce ad ogni elemento di un sito per determinare la sua classifica all’interno delle ricerche effettuate da parte degli utenti.

    Per questo motivo l’algoritmo sarà sempre segretissimo e l’unico modo per avvicinarsi al ragionamento su cui basa le sue classificazioni nella serp di Google è utilizzare l’esperienza e la conoscenza accumulate nel settore SEO. Inoltre è essenziale continuare a monitorare l’evoluzione di Google e del suo algoritmo per rimanere aggiornati sulle modifiche da effettuare sulle proprie strategie di SEO.
    foto foto2

  • Rif. 669
  • Sito internet per costruttori edili www.costruttore-edile.it

    Sono un piccolo costruttore edile e vorrei attirare dei nuovi clienti fa cento un sito internet che dia l'immagine dei mie lavori dalla ristrutturazione di case alla costruzione di palazzine.

    foto foto2

  • Rif. 670
  • Abandon rate!!!

    L'abbandon rate è la percentuale di utenti che abbandona il processo di conversione cioè utenti che entrano nella pagina internet sponsorizzata ma abbandonano senza concludere l'operazione. Questa percentuale può essere calcola con due tecniche: abbandono parziale e abbandono totale.

    Un termine simile è il Bounce che corrisponde all'entrata di un visitatore su una pagina web e alla sua immediata uscita dallo stesso. Si parla di sessione di visita quindi di visualizzazione di una sola pagina.
    foto foto2

  • Rif. 671
  • MOTORI DI RICERCA

    I motori di ricerca sono lo strumento principale per generare traffico spontaneo su internet,in quanto forniscono una risposta immediata a quello che l'utente sta cercando. I risultati visualizzati dal motore di ricerca si dividono in naturali e sponsorizzati (cioè a pagamento). Quando si parla di posizionamento naturale si parla di Seo altrimenti di Adwords.
    foto foto2

  • Rif. 672
  • Porta traffico qualificato sul tuo sito

    Porta traffico qualificato sul tuo sito con un investimento conveniente e produttivo.
    I motori di ricerca sono in assoluto il miglior veicolo di traffico qualificato per un sito, quindi lo strumento di promozione più efficace e conveniente per farti conoscere in rete, per acquisire nuovi contatti o clienti e rendere il tuo sito uno strumento di business ancora più efficace. Attraverso i motori puoi infatti "catturare" i visitatori proprio mentre stanno cercando ciò che tu puoi proporre loro! 
    I nostri programmatori lavoreranno per portarti nelle prime posizione dei principali motori di ricerca Fasi della campagna di posizionamento sui motori di ricerca.

    Marketing sui motori di ricerca Search engine marketing.

    Il Search engine marketing (SEM) è un insieme di metodologie volte all'utilizzo del canale motori di ricerca per il raggiungimento di obiettivi di marketing, come ad esempio il miglioramento del posizionamento di un sito all'interno delle pagine dei motori di ricerca per facilitarne la reperibilità attraverso le ricerche online.

    Il search engine marketing si riferisce anche alla professione svolta dai nostri consulenti che conducono progetti di ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti dei nostri clienti o pianificano campagne di keyword advertising (pubblicità calibrata sulle parole chiave).

    Le attività svolte nel posizionamento sui motori di ricerca sono molteplici ed è possibile elencare le più note:

    1.Analisi del sito e dei concorrenti. Vengono analizzati i termini più utilizzati sui motori di ricerca in relazione alle attività descritte dal sito da posizionare, viene fatta un'analisi on line dei concorrenti e delle principali parole chiave utilizzate da loro, infine è utile stilare una lista di parole chiave idonee al posizionamento del sito.
    2.Ottimizzazione delle pagine web. In seguito all'analisi preliminare viene definita la struttura del sito che dovrà risultare idonea ad ottenere dei buoni posizionamenti e sulla base di questa struttura vengono realizzate le pagine web da ottimizzare in conformità alle linee guida espresse dai principali motori di ricerca.
    3.link popularity. Per ottenere dei buoni posizionamenti nelle SERP è indispensabile ottenere dei link da siti esterni. Si può raggiungere l'obiettivo attraverso una strategia di costruzione e reperimento di link che comprenda diversi canali: emissione di rassegne e comunicati stampa attraverso siti dedicati; invio di url del sito a siti correlati all'argomento; invio di documenti ben scritti a siti e blog rilevanti. La caratteristica saliente per una link popularity efficace non dipende dagli strumenti adottati: per poter ispirare le persone a mettere un link bisogna avere dei contenuti interessanti. I migliori link sono comunque quelli reperiti in maniera spontanea.

    FORMULA PAGA A RISULTATO RAGGIUNTO

    Posizionamento Siti Internet

    Scegli il posizionamento vincente al prezzo che fa per te, i pacchetti seo di Servizi di Posizionamento sono flessibili e si adattano a tutte le esigenze, aziendali e professionali.

    I punti di forza del contratto di posizionamento.

    Paghi solo il risultato ottenuto, cioè l’investimento della prima pagina di Google. Nessuna spesa è dovuta per risultati minori da quelli previsti nel contratto. Punta tutto sulla visibilità in prima pagina. Ottieni il massimo dal motore di ricerca più famoso del mondo, il sito numero uno del pianeta per numero di visite.
    Massimizza il ritorno di investimento col traffico mirato. L’analisi e lo studio delle parole chiave, la panoramica sul mercato e la concorrenza sviluppata nella prima fase del contratto ti dà la forza per conoscere chi sono i tuoi concorrenti, cosa fanno, che traffico attirano e su quali parole chiave si muovono.
    Posizionamento Garantito e sicuro. Le più ampie garanzie nell’investimento, che prevedono il pagamento delle somme principali solo a risultato raggiunto, documentato e stabile.
    Esperienza, professionalità, competenza. Elementi che fanno la differenza in un web che non offre garanzie e offre molta improvvisazione. Affidati a chi lavora in campo nazionale su lavori concreti.

    foto foto2

  • Rif. 673
  • CMS JOOMLA. 

    Joomla è il cms attualmente più diffuso, un CMS Content Management System è un sistema di gestione dei contenuti questi sistemi sono sempre più diffusi e permettono di gestire in modo automatico i contenuti di un sito internet una volta creata la struttura del sito con gli strumenti messi a disposizione i contenuti possono essere forniti in modo semplice attraverso una pratica interfaccia anche da utenti non molto esperti il sistema permette di creare utenti abilitati a fornire contenuti e a gestirli. Permette anche di stabilire quando un contenuto va pubblicato e quando eventualmente la sua pubblicazione deve finire.
    foto foto2

  • Rif. 674
  • COSA SERVE PER JOOMLA?

    Trattandosi di un sistema per la creazione di siti internet per poter usare Joomla occorre un web server e IL web server più adatto a Joomla e Apache su un sistema operativo Linux, è comunque possibile utilizzare anche un web server IIS. Oltre al web server a un sito Joomla serve un sistema di gestione dei dati ossia un programma DATABASE che posso memorizzare la struttura stessa del sito e i suoi contenuti; nello specifico Joomla utilizza il database mysql che deve essere ospitato sul web server.Per completare l'ambiente in cui vive un sito Joomla è necessario un interprete per il linguaggio PHP. Riepilogando un po' quanto detto fin qui possiamo dire che giungla richiede un ambiente di tipo LAMP un acronimo per IDENTIFICARE Linux Apache MySQL PHP.
    foto foto2

  • Rif. 675
  • Woocommerce Novità

    Woocommerce, come sappiamo, è uno dei più popolari moduli di E-Commerce presenti sul web, è un plugin quindi in grado di trasformare WordPress in un perfetto shop online. La caratteristica principale di questo plugin è l’estrema semplicità di utilizzo visto che basta installarlo per avere già pronto uno shop di base, la sua facilità di gestione e aggiornamento, la possibilità di personalizzarlo e, una delle cose più importanti, eredita la scalabilità di WordPress consentendo a sviluppatori e tecnici di apportare delle modifiche in maniera relativamente semplice.

    Woocommerce oggi è “montato” sul 10% di tutti gli e-commerce presenti in rete, vicino ad altre piattaforme come Magento che sono al 12%, e questo ci fa capire quanto questo plugin sia cresciuto nel tempo e stiamo crescendo ancora, soprattutto dopo l’acquisizione da parte di Automattic, azienda ideatrice di WordPress.

    Ma veniamo subito al succo della questione e vediamo insieme quali sono le novità di Woocommerce nella versione 3.0:

    1. La prima novità è dedicata agli sviluppatori e si tratta dell’introduzione di nuove classi CRUD (Create, Read, Update, Delete). Queste nuove classi permettono una interazione migliore e più avanzata tra il database e il codice aggiungendo struttura, validazione e controllo. Grazie a questo si ha un maggiore controllo nel flusso dei dati.
    2. Sistema di Logging migliorato e velocizzato.
    3. Nuova API e nuova interfaccia in linea di comando (CLI).
    4. Gestione migliorata e avanzata dei multisite.
    5. Possibilità di ordinare tasse e aliquote automaticamente.

    Per quanto invece riguarda l’esperienza utente, le migliorie sono anche qui notevoli e nello specifico hanno interessato:

    1. Nuova Gallery (Finalmente) nella scheda prodotto con aggiunta della funzionalità di swipe e zoom anche per i dispositivi mobili.
    2. Miglioramenti notevoli nelle prestazioni. Grazie alla rimozione del WP_Query dai file up-sell e related ad esempio, molte query al database sono state eliminate.
    3. Grazie ad un piccolissimo delay nelle notifiche ordine le prestazioni sono aumentate del 50% rispetto alle versioni precedenti.
    4. Sono stati accorpati gli sconti percentuale e in carrello nella sezione dei coupon per una più snella gestione.
    5. I prodotti raggruppati che contengono un sotto prodotto esaurito ora non mostrano più il prezzo barrato.
    6. I pagamenti tramite PayPal ora vengono automaticamente riscossi quando l’ordine cambia nello stato di “In Elaborazione” oppure “Completato”.
    foto foto2

  • Rif. 809
  • SITI_WEB

    SITI_WEB
    foto foto2

  • Rif. 810
  • ELEMENTOR WORDPRESS

    Acquista Elementor Pro

    Elementor 2.1 ecco le novità

    Funzionalità video rinnovate e break point personalizzati sono alcune delle novità presenti nella versione 2.1 di Elementor

    Elementor 2.1, tutte le novità!

    Funzionalità video rinnovate, breakpoint personalizzati​, integrazione WP-CLI e compatibilità con Gutenberg

    In questo post vi illustriamo le modifiche che sono stata apportate nella versione di Elementor 2.1, da qualche giorno resa disponibile a tutti gli utenti di Elementor.

    Sono state introdotte un sacco di funzionalità all’interno della nuova versione. Nel prossimo articolo esamineremo il set di funzioni Copia Incolla e gli altri miglioramenti dell’interfaccia utente, mentre con questo articolo avrai la possibilità di scoprire altre utili funzionalità introdotte: i miglioramenti video, i punti di rottura personalizzati, la compatibilità con Gutenberg e l’integrazione con WP-CLI.

    Le nuove funzionalità dei video con Elementor

    foto foto2

  • Rif. 811
  • SIGNIFICATO DI SEO

    SIGNIFICATO DI SEO

    Con l'acronimo inglese SEO (Search Engine Optimization) si intendono tutte le attività di web marketing che vengono applicate ai motori di ricerca (detti in inglese "Search Engine"), al fine di aumentare il posizionamento (o ranking) di un sito nei risultati organici dei motori di ricerca (leggi anche il nostro articolo sull'ottimizzazione SEO per mantenere il ranking dei siti web). I risultati organici sono i "risultati gratuiti" che vengono offerti dal motore di ricerca e si contrappongono con i risultati sponsorizzati. Quando fai una ricerca su Google, puoi identificare i risultati sponsorizzati in quanto Google appone la scritta gialla "ann.". Di seguito uno screenshot per maggior chiarezza:

    foto foto2

  • Rif. 812
  • E-MARKETINK

    C’è molta confusione, in verità, sul significato reale ed operativo della visibilità on-line.

    Le strategie incrementare la visibilità di un sito sono numerose e i motori di ricerca non sono l’unica strada percorribile… Se è vero, infatti, che i motori di ricerca sono la principale “via di accesso” ad un sito, è però altrettanto vero che esistono tecniche di fidelizzazione ed “e-marketing” in grado di sostenere in modo importante l’afflusso di visitatori.
    A grandi linee, le strategie di intervento attivabili per aumentare la visibilità di un sito internet sono:
    1. Efficace strutturazione sito: si riferisce ad una buona strutturazione del sito; se il sito lo avete già e ben strutturato siete a buon punto!
    2. Ottimizzazione tag e meta-tag: si riferisce ad un ambito più tecnico, ma strettamente legato alla realizzazione del sito o alla sua ristrutturazione. Anche se l’ottimizzazione dei meta-tag e degli altri elementi che compongono una pagina difficilmente potrà – da sola – farvi raggiungere la vetta dei Motori (in qualche caso potrebbe, però, bastare), si tratta comunque di una parte importante per cominciare ad aprirvi un varco tra la moltitudine dei siti concorrenti.
    3. Segnalazione spider motori: è, per così dire, la “chiamata” rivolta ai motori di ricerca.
    4. Efficace posizionamento: approfondisce il concetto di “posizionamento”.
    5. Web-Marketing Evoluto: è un po’ “l’uovo di colombo” della visibilità. Una grande efficacia anche con costi contenuti, una applicabilità vastissima e, in molti casi, garanzie certe!
    6. Strumenti addizionali: troppo spesso ignorati da chi parla di di visibilità e posizionamento, possono dare un contributo decisivo e, per di più, facendo anche altre cose! Si tratta di strumenti che, pur non nascendo per la visibilità, possono dare notevoli risultati – se correttamente integrati in un progetto complessivo.
    7. Affiancamento Continuo:  E’ la naturale evoluzione dei punti precedenti, soprattutto quando la maturità del sito è tale da beneficiarne davvero!
    foto foto2

  • Rif. 813
  • Come funziona il Social media marketing

    Come funziona il Social media marketing

     

    Imprese e Organizzazioni creano (o si connettono) a delle “reti di individui” (community) che condividono interessi e valori espressi dall’Azienda sui social. A questi soggetti vengono proposti dei contenuti rilevanti in vari formati (testo, immagini, video, ecc.) capaci di generare discussioni riguardo e con l’Impresa, su specifiche tematiche.

    Se gestita correttamente, l’interazione dell’utente/cliente con questi contenuti può produrre fidelizzazione (loyalty) e social media advocacy. Gli utenti/clienti cioè con i loro “like”, “commenti”, “condivisioni”, attivano il passaparola online coinvolgendo singolarmente il loro network (amici, fan, follower) nella discussione.

    Ciò incrementa di molto la possibilità che una frazione di questi a sua volta finisca per diventare un fan/follower dell’Azienda/Organizzazione o del brand. 

    Social marketing o social media marketing?

    Alcune volte su blog, podcast ed altri contenuti si fa erroneamente uso di social marketing come sinonimo di social media marketing. In realtà il social marketing è una disciplina popolare nei primi anni ’70 grazie a Philip Kotler e Gerald Zaltman, nella quale il “prodotto” che deve essere promosso non è un bene o un servizio ma è il “comportamento umano”. L’obiettivo di una campagna di social advertising è infatti ad esempio quello d’incoraggiare le persone a proteggere l’ambiente.

     

    Quali sono i benefit del Social Media Marketing?

     

    Compreso il social media marketing cos’è, vediamo adesso quali sono i principali benefit offerti da questa disciplina

    • Miglioramento della customer satisfaction
    • Incremento della fedeltà del cliente (brand loyalty)
    • Miglioramento del servizio di Customer service
    • Incremento dei contatti commerciali (sales leads) e vendite
    • Aumento del traffico web verso il sito o un blog
    • Migliore posizionamento del sito (ranking) sui motori di ricerca
    • Incremento della notorietà o consapevolezza di marca (brand awareness)
    • Connessione e sviluppo di relazioni interattive con il proprio target audience
    • Sviluppo di una reputazione come esperto o leader nel settore di appartenenza (brand authority)

     

    Il social media marketing presenta però anche degli “svantaggi” riconducibili a:

     

    • Necessita di Maggiori risorse: le piattaforme social sono svariate e differenti, conseguentemente le varie forme dei contenuti (testo, video, podcast, webinar, ecc.) da pubblicare e condividere vanno adattate alle specificità di ciascuna di loro. Allo stesso modo una campagna social media marketing non può essere lanciata e lasciata sola a se stessa. Anch’essa, come nel primo caso, richiede tempo e risorse umane ad essa dedicate. Un certo rilevo poi, specie per molte micro-imprese e PMI, assume la disponibilità di risorse finanziare a cui però si può in parte fare fronte attuando strategie di Influencer Marketing

    • Natura dei social media: un post negativo di un cliente, o peggio mal gestito, può diventare virale e così facendo danneggiare seriamente la reputazione di un brand.

     

    Perché investire nel Social Media Marketing?

     

    • Bassi costi: Creare profili sui social è gratuito così come creare e gestire con il proprio social media management, campagne di social networking. 

    • Alto ROI (ritorno sull’investimento) dagli investimenti pubblicitari: il ROI generato dal social media advertising è il più alto tra le varie forme di paid advertising. I social ads inoltre, sono un tipo di pubblicità che permette un’alta profilazione del target e personalizzazione: gli “ads” verranno mostrati solamente agli utenti realmente interessati ai prodotti/servizi promossi dall’inserzionista.

    • Alto conversion rate (CR) o tasso di conversione: più del 51% dei social media marketer affermano che lo sviluppo di relazioni significative con i clienti si ripercuote positivamente sui risultati di vendita (fonte bluefountainmedia)

    • Miglioramento del Customer Insights: a differenza dei contenuti condivisi attraverso canali privati quali e-mail, tool e app di instant messaging, e perciò di difficile misurazione (Dark Social), diversi social media marketing tool permettono un preciso monitoraggio delle attività sui vari profili social aziendali. Dall’analisi dei numerosi dati raccolti (insight) tramite tool come Google Analytics, è possibile ricavare importanti informazioni sul “sentiment” verso il brand, oltre che su composizione demografica, interessi, comportamenti e bisogni dei clienti. 
    foto foto2

  • Rif. 814
  • COS’È LA SEO?

    Iniziamo con l’ottimizzazione per i motori di ricerca, o Search Engine Optimization: questa strategia, che racchiude in sé attività da svolgere sul sito e attività da svolgere al di fuori del sito, ha lo scopo di attirare visite “naturali”. Che cosa si intende con questo termine? Una visita naturale è una visita che non viene pagata: in pratica, un utente digita una determinata keyword – parola chiave – e la nostra pagina appare tra le primissime posizioni. Questo succede quando i nostri contenuti vengono costruiti appositamente per “strizzare l’occhio” ai numerosissimi algoritmi di Google e vengono, quindi, considerati “di qualità” dal sommo motore di ricerca. L’unico costo previsto in questo senso dalla tua azienda riguarda il lavoro di uno SEO specialist, che si occupa proprio di rendere il tuo sito consono ai princìpi di Google, o di un consulente SEO, nel caso volessi svolgere autonomamente le diverse attività.

    QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA SEO?

    Come dicevamo, l’ottimizzazione per i motori di ricerca presenta 2 obiettivi principali:

    • Attirare visite “naturali” – che vengono definite in termine tecnico “organiche” – al sito per far conoscere l’azienda e le sue caratteristiche all’utente;
    • Migliorare la User Experience all’interno del sito. Che cosa indica questo termine così particolare? Non è nient’altro che l’esperienza che l’utente compie quando si trova nel sito: rimane piacevolmente nelle diverse pagine o scappa a gambe levate? Google, in questo senso, si basa su algoritmi molto rigidi, che mettono costantemente l’utente al centro di tutto: è per questo che per ottenere un posizionamento elevato bisogna disporre di un sito veloce, che si legga ottimamente anche dai dispositivi mobili (smartphone e tablet) e che presenti contenuti pertinenti. Ma di questo parleremo in seguito.

    Quando si decide di dare il via ad un processo di SEO bisogna considerare che questa strategia presenta obiettivi nel medio-lungo periodo: è impensabile ottimizzare una pagina oggi e sperare di ottenere visite organiche già domani, perché ci vogliono minimo 3 mesi prima che Google decida in quale posizione meritiamo di stare. Tuttavia, se è vero che i risultati arrivano nel medio-lungo periodo, è anche vero che sono destinati a durare nel tempo: anche se Google modifica spesso i propri algoritmi, l’idea di base – quella di mettere l’utente al centro di tutto – resta sempre la stessa.

    CHI È DEGNO DI ESSERE TRA I PRIMI SU GOOGLE PER LA SEO?

    Partiamo dal presupposto che l’obiettivo principale di Google e, quindi, il criterio di classifica dei diversi risultati dipende unicamente da un concetto: quello di offrire sempre il miglior risultato per l’utente. Ciò significa che, per fare in modo che la maggior parte dei consumatori si affidi a questo motore di ricerca, Google sceglie accuratamente quali pagine mettere in evidenza e quali no.

    Giunti a questo punto, quindi, ci domandiamo: chi è degno di essere tra i primi su Google per i risultati organici, naturali? Come dicevamo, la strategia di SEO si suddivide in attività sul sito (on site) e attività esterne al sito (off site). A livello di attività on site, il sito dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:

    • Velocità. È fondamentale che il sito non presenti tempi di caricamento estremamente lunghi per non spazientire l’utente: Google si accorge facilmente quando una pagina risulta troppo lenta e la penalizza. Se vuoi essere sicuro di non incorrere in questo problema, puoi utilizzare un tool che lo stesso motore di ricerca mette a tua disposizione per conoscere la velocità del tuo sito sia da dispositivo fisso sia da dispositivo mobile: Page Speed Insight.
    • Visualizzazione da mobile. Al giorno d’oggi la maggior parte degli utenti utilizza lo smartphone per ricercare informazioni o prodotti specifici su Google: avere un sito non ottimizzato per i dispositivi mobili può essere, quindi, controproducente.
    • Meta title e meta description. I cosiddetti “meta tag” sono elementi fondamentali per la SEO: ogni pagina deve contenere un titolo e una brevissima descrizione per poter essere posizionata per le parole chiave giuste e, allo stesso tempo, invogliare l’utente a cliccare sul risultato.
    • Immagini ottimizzate. Dare il via ad un processo di SEO immagini è fondamentale per aumentare il proprio posizionamento. Le immagini non devono essere eccessivamente pesanti e devono contenere nell’alt tag la keyword per la quale ci si vuole posizionare, nell’ottica di far sapere a Google di cosa trattano.

    QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELLA SEO?

    Come dicevamo, l’ottimizzazione per i motori di ricerca presenta 2 obiettivi principali:

    • Attirare visite “naturali” – che vengono definite in termine tecnico “organiche” – al sito per far conoscere l’azienda e le sue caratteristiche all’utente;
    • Migliorare la User Experience all’interno del sito. Che cosa indica questo termine così particolare? Non è nient’altro che l’esperienza che l’utente compie quando si trova nel sito: rimane piacevolmente nelle diverse pagine o scappa a gambe levate? Google, in questo senso, si basa su algoritmi molto rigidi, che mettono costantemente l’utente al centro di tutto: è per questo che per ottenere un posizionamento elevato bisogna disporre di un sito veloce, che si legga ottimamente anche dai dispositivi mobili (smartphone e tablet) e che presenti contenuti pertinenti. Ma di questo parleremo in seguito.

    Quando si decide di dare il via ad un processo di SEO bisogna considerare che questa strategia presenta obiettivi nel medio-lungo periodo: è impensabile ottimizzare una pagina oggi e sperare di ottenere visite organiche già domani, perché ci vogliono minimo 3 mesi prima che Google decida in quale posizione meritiamo di stare. Tuttavia, se è vero che i risultati arrivano nel medio-lungo periodo, è anche vero che sono destinati a durare nel tempo: anche se Google modifica spesso i propri algoritmi, l’idea di base – quella di mettere l’utente al centro di tutto – resta sempre la stessa.

    CHI È DEGNO DI ESSERE TRA I PRIMI SU GOOGLE PER LA SEO?

    Partiamo dal presupposto che l’obiettivo principale di Google e, quindi, il criterio di classifica dei diversi risultati dipende unicamente da un concetto: quello di offrire sempre il miglior risultato per l’utente. Ciò significa che, per fare in modo che la maggior parte dei consumatori si affidi a questo motore di ricerca, Google sceglie accuratamente quali pagine mettere in evidenza e quali no.

    Giunti a questo punto, quindi, ci domandiamo: chi è degno di essere tra i primi su Google per i risultati organici, naturali? Come dicevamo, la strategia di SEO si suddivide in attività sul sito (on site) e attività esterne al sito (off site). A livello di attività on site, il sito dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:

    • Velocità. È fondamentale che il sito non presenti tempi di caricamento estremamente lunghi per non spazientire l’utente: Google si accorge facilmente quando una pagina risulta troppo lenta e la penalizza. Se vuoi essere sicuro di non incorrere in questo problema, puoi utilizzare un tool che lo stesso motore di ricerca mette a tua disposizione per conoscere la velocità del tuo sito sia da dispositivo fisso sia da dispositivo mobile: Page Speed Insight.
    • Visualizzazione da mobile. Al giorno d’oggi la maggior parte degli utenti utilizza lo smartphone per ricercare informazioni o prodotti specifici su Google: avere un sito non ottimizzato per i dispositivi mobili può essere, quindi, controproducente.
    • Meta title e meta description. I cosiddetti “meta tag” sono elementi fondamentali per la SEO: ogni pagina deve contenere un titolo e una brevissima descrizione per poter essere posizionata per le parole chiave giuste e, allo stesso tempo, invogliare l’utente a cliccare sul risultato.
    • Immagini ottimizzate. Dare il via ad un processo di SEO immagini è fondamentale per aumentare il proprio posizionamento. Le immagini non devono essere eccessivamente pesanti e devono contenere nell’alt tag la keyword per la quale ci si vuole posizionare, nell’ottica di far sapere a Google di cosa trattano.
    • Contenuti originali. I cosiddetti “contenuti duplicati”, ossia i testi che risultano identici all’interno dello stesso dominio o tra domini differenti vengono penalizzati pesantemente da Google, che premia l’originalità.
    • Contenuti lunghi ed approfonditi. Prova ad immaginare di cercare un’informazione su Google, di entrare nel risultato presente in prima posizione e di trovare una risposta di 3 parole. Deludente, vero? Ecco, il sommo motore di ricerca vuole evitare che l’utente decida di non affidarsi più a lui e, per questo, predilige le pagine esaurienti ed approfondite.
    • Per riuscire nell’intento di avere un sito ottimizzato è necessario, possibilmente ancora prima della creazione del sito stesso, effettuare un’analisi approfondita delle parole chiave giuste per la tua azienda. In questo modo sarà possibile conoscere anticipatamente le keyword per le quali si vuole essere primi su Google e, successivamente, improntare l’intera struttura interna del sito e del blog sulla base di queste.
    • E cosa succede, invece, con le attività off site? Per Google è fondamentale che il sito, oltre a crearsi autorevolezza da solo attraverso le strategie on site, acquisisca la fiducia del mondo del web. In che modo è possibile raggiungere questi risultati per essere primi su Google? Esistono principalmente 2 fattori che il motore di ricerca valuta in modo positivo:
    • Backlink. Si tratta dei link in entrata, ossia quei link che il tuo sito ottiene da siti terzi. Quando qualcuno ti “linka”, significa che ha stima di te e che valuta positivamente il tuo sito: nessuno, infatti, sarebbe così masochista da linkare un sito scarso e poco efficace. È per questo motivo che, maggiore sarà il numero di backlink che avrai a tua disposizione, maggiori saranno anche le probabilità che Google decida di inserirti tra le prime posizioni.
    • Social Media Marketing. L’attività sui Social Network aiuta ad aumentare la brand reputation online della tua azienda: utilizzare costantemente i Social Media e condividere al loro interno gli articoli e i contenuti del sito ti permette di essere visto in modo positivo dal motore di ricerca.
    • Questi sono i principali fattori su cui Google basa la propria scelta, ma, ovviamente, il mondo della SEO è vastissimo. Scoprilo da cima a fondo grazie alle seguenti letture:
    • Indicizzazione SEO: cos’è e come funziona?
    • Ottimizzazione SEO: 7 consigli per mantenere il ranking del tuo sito web;
    • Tecniche SEO: ecco quelle che funzionano nel 2018!
    • Come sempre, puoi accedere anche ai nostri video per ottenere ulteriori informazioni:
    foto foto2

  • Rif. 815
  • Facebook: creare un post Seo

    I post che pubblichi nella tua Pagina Facebook dovrebbero includere almeno una parola chiave riguardante il contenuto che stai condividendo. È quindi buona norma inserire, oltre al link di un contenuto che vuoi condividere, una breve frase esplicativa contenente la parola chiave scelta possibilmente all’inizio del post, visto che Google la tiene in maggiore considerazione.

    Quando aggiungi nuove foto, inserisci una didascalia contenente le parole chiave.

    Cerca Di Coinvolgere Il Pubblico
    Le metriche di coinvolgimento in realtà non influenzano la tua posizione nei risultati di ricerca organici più di tanto, ma contano!

    Fa aumentare l’esposizione dei tuoi post al pubblico. E l’esposizione porta ad una maggiore discussione, che porta poi a un aumento di visite al sito web, a obiettivi importanti quali iscrizione al sito o alla newsletter, a una maggiore visibilità dei post nelle bacheche di Facebook (qui sì influenziamo il suo algoritmo di visibility) e supportiamo Awareness e la Top Of Mind.

    Se stai coinvolgendo il pubblico, vuol dire che stai parlando alla gente di argomenti che gli piacciono e a cui si interessano.

    foto foto2

  • Rif. 816
  • Titolo Rilevante Per La Pagina Facebook

    Utilizza Un Titolo Rilevante Per La Pagina Facebook:
    Il nome della pagina è anche il titolo della pagina. Compare in cima alla scheda della pagina o del browser e appare nei risultati di ricerca come meta title. È meglio usare nomi “brandable” o “memorabili”.
    foto foto2

  • Rif. 817
  • Ecco le 10 ragioni per cominciare a usare WordPress adesso:

    1) Google ama WordPress
    Google e WordPress
    Nell’era del SEO dove tutti studiamo posizionamento, indicizzazione e altre follie da laboratorio, WordPress diventa sempre più il Re della collina. Infatti WP nasce come piattaforma Blogging, solo dopo si è evoluto per gestire un vero e proprio sito web! Il punto che devi portare a casa è questo: WordPress è codificato per essere indicizzato bene da Google.

    2) Ancora SEO, SEO, SEO
    Un altro motivo per lasciare perdere i sitarelli Drag & Drop o altre forme di CMS troppo complicate per un comune mortale è che WordPress ha un codice molto pulito da se e che non hai bisogno di mettere mano ad esso per ricevere visite dai motori di ricerca.

    Ottimizza la SEO del tuo sito WordPress grazie a questi preziosi consigli.

    LEGGI
    3) WordPress è estremamente facile da usare
    Se già conosci un po’ WP avrai notato che le aree di gestione sono veramente intuitive, flessibili e di facile utilizzo. Conosco una bambina di 12 anni che usa WordPress e – seppur in forma elementare – sa usarlo alla grande. Insomma, con un po’ di buona volontà, tenacia e apprendimento, WordPress è davvero una soluzione adatta a tutti.

    4) Non dimenticarlo: WordPress è gratuito.
    Quindi non devi spendere soldi per usarlo, montarlo, smontarlo, modificarlo, riaggiustarlo o qualunque altra attività che coinvolga usare WordPress. È gratis. WordPress è stato creato in Open Source il che significa che migliaia di sviluppatori in giro per il mondo si dedicano ogni giorno al suo sviluppo e miglioramento.

    Infatti WP è un software online che si installa su un server e come puoi immaginare viene aggiornato molto spesso apportando così nuove funzionalità sempre più all’avanguardia.

    Per imparare come installare WordPress, guarda il mio video qui.

    5) I temi per WordPress sono i più belli del mondo
    tema enfold WordPress

    Vero. I temi per WordPress, soprattutto quelli che si trovano su piattaforme come Themeforest, sono accattivanti, ottimizzati per la SEO, e personalizzabili.

    Vi sono anche molti temi gratuiti, ma ti consiglio sempre di valutare un tema a pagamento, perché sono constantemente aggiornati e godono di supporto dedicato.

     6) Puoi creare pagine all’infinito!
    Il tuo sito in WordPress può avere una pagina soltanto… oppure infinite! Non esistono limiti al numero di pagine e post che puoi creare una volta che lo hai installato. I programmini per creare siti in modo facile hanno alle volte un costo aggiuntivo per il numero di pagine che vuoi avere. Se sei un creatore di contenuti prolisso… oppure sei un web marketer che lavora esclusivamente con landing page mirate, WordPress fa per te.

     7) WordPress ama Google, ma ODIA lo SPAM
    come proteggere il tuo sito dallo spam
    A dire il vero anche io! Ma restiamo su WordPress. Akismet, un’agenzia di geni ha creato un plugin che permea il tuo sito proteggendolo da ogni forma di SPAMMING che potrebbe attaccare la tua area blogging così come i tuoi contact form. Proteggere il tuo sito con Akismet è talmente facile che questo plugin ti viene installato di default, devi solo Attivarlo una volta che sarai operativo. E si tratta veramente di un click.

    8) WordPress ama anche i Social Network, e ne è riamato
    Integrare WP con i Social Network è davvero un gioco da ragazzi. Vi sono moltissimi plugin che permettono questa integrazione, installabili ed utilizzabili con pochi click. Potrai quindi rendere virali i tuoi contenuti, e allo stesso tempo aumentare il traffico del tuo sito web, ed anche le conversioni.

    10) WordPress è flessibile e personalizzabile, anche se non conosci il codice HTML e CSS
    Ti consiglio di farti una infarinatura di HTML e CSS, perché conoscere e apprendere il linguaggio del web ti pone sempre su una posizione avvantaggiata rispetto a chi non sa assolutamente niente di codice. WordPress in ogni caso è la soluzione ideale sia per chi desidera intervenire direttamente su HTML e CSS, sia per chi non vuole interagire con essi, ma vuole comunque attivare delle modifiche in autonomia.

    La grande flessibilità di WordPress ti permette di personalizzare il layout del tuo sito web come desideri, anche se non sei un webmaster. In questo modo, potrai anche risparmiare parecchio denaro, effettuando in autonomia modifiche e aggiornamenti sulla tua piattaforma.
    foto foto2

  • Rif. 818